“Piccolo mondo di Guareschi”

‘Piccolo mondo di Guareschi’ in mostra
Foto, articoli di viaggio e anche la bicicletta di Don Camillo
Venerdì 28 aprile, alle 16, verrà inaugurata l’esposizione “Il Piccolo Mondo di Guareschi, in bicicletta lungo la via Emilia”, promossa dalla Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con il Comune di Bologna, nella Biblioteca Sala Borsa a Bologna.
Tale mostra fotografica sarà visitabile dal 28 aprile al 15 maggio: saranno presenti foto in bianco e nero di paesaggi e gli articoli del viaggio realizzato nel 1941 da Piacenza a Rimini da Giovannino Guareschi, e anche la bicicletta con la quale lo scrittore e giornalista ha compiuto l’impresa e quella che il suo celebre personaggio Don Camillo (l’attore francese Fernandel) ha utilizzato durante le riprese del film.
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Elton John

Elton John cancella concerti a causa di un’infezione contratta in Sudamerica.
Per ragioni mediche, Elton John è costretto a cancellare il suo intero programma di esibizioni previste per aprile-maggio a Las Vegas e anche la performance prevista per sabato 6 maggio a Bakersfield, in California. Elton John, leggenda del pop internazionale, ha rischiato di morire a causa di un’infezione rara e maligna contratta durante un tour in Sudamerica. Ricoverato in terapia intensiva all’arrivo a Londra, è adesso a casa convalescente e sta meglio.

Laboratorio di lineamenti di genere

ELABORATO FINALE

INTRODUZIONE:

Il laboratorio di lineamenti di genere è consistito in sette incontri dedicati a parole chiave del femminismo dagli anni Settanta a oggi:
“Sesso,Genere, Relazioni”. Docenti: Federica Giardini, Beatrice Busi.
“Natura, Cultura, Artificio”. Docenti: Serena Fiorletta, Ilenia Caleo.
“Tradizione, Memoria, Oblio”. Docenti: Federica Castelli, Loredana Rotondo, Archivia.
“Autocoscienza, Soggettività, Agency”. Docenti: Paola Rudan, Valeria Mercandino.
“Libertà, Empowerment, Autodeterminazione”. Docenti: Alessandra Chiricosta, Eleonora Forenza.
“Giustizia, Diritto, Diritti”. Docenti: Anna Simone, Ilaria Boiano.
“Affettività, Sessualità, Parentela”. Docenti: Mariaenrica Giannuzzi, Alessia Acquistapace, Federica D’Andrea.
Tali temi, trattati nel contesto femminista, si rivelano sempre attuali e utili sia a livello individuale che collettivo.
03/03/ 2017
LABORATORIO DI LINEAMENTI DI GENERE
ELABORATO N° 1
“Sesso, genere, relazioni”
La donna è stata sempre combattuta tra la sfera individuale e quella collettiva/pubblica.
In teoria, se la donna è normale o anormale è il medico che lo stabilisce, se il suo corpo funziona o no non lo può dire la donna stessa, che non ha gli strumenti per giudicarlo. In pratica l’emancipazione della donna consiste nel suo imparare a valutare autonomamente che cosa è bene per sé e per gli altri e non farselo dire da un altro soggetto.
Una delle prime grandi rotture operate dal femminismo consiste nell’autocoscienza: ossia rendersi indipendenti. Queste donne tagliano i ponti con la cultura, con la mole di informazioni, dei giornali e si ritrovano fra di loro. L’ autocoscienza non è mai un atto individuale, poiché la donna da sola si può raccontare molte storie, ad esempio che è frigida dunque malata o che è frigida dunque una donna pia; tuttavia ciò che è vero per una donna singola è vero solo se è vero anche per un’altra. Dunque la collettività femminile non serve più come sorellanza generica, come solidarietà verso un mondo esterno pericoloso, ma come conferma dell’individuo, poiché una donna può scoprire la verità circa la propria interiorità solo grazie ad un’altra donna.
Abbiamo focalizzato l’attenzione su Carla Lonzi che ribadisce il concetto sopra espresso secondo cui per avere una qualche verità sul corpo di una donna la prima cosa è la relazione con un’altra. Le donne scoprono di avere tutte lo stesso problema o problemi simili. Quello che veniva considerato come una malattia individuale è uno stato condiviso. Ciò è una dimostrazione del fatto che la donna singola non è malata, poiché il suo disagio è condiviso anche dalle altre donne.
Nonostante La letteralità della zona del corpo femminile, tutti gli scambi tra donne, i confronti, l’ auto-inchiesta tra donne, le esperienze, gli stati d’animo, i testi collettivi, si rielaborano con l’idea che è prodotta in autonomia dai rapporti tra donne e che va a polemizzare con ciò che viene detto dal
medico, dalla morale, dal prete, dalla legge sul corpo delle donne e si giunge alla differenza, messa in evidenza da Carla Lonzi, tra:
la donna clitoridea e la donna vaginale.
Clitoridea e vaginale sono due modi di definire l’energia della persona femminile.
La donna vaginale è una donna che ama perdersi nell’altro, confonde il suo piacere con quello dell’altro, gode se l’altro è felice, é la donna che non distingue il proprio sguardo e quello dell’altro.
La donna clitoridea è quella che configura il rapporto con le proprie energia indipendentemente. La donna clitoridea si soddisfa da sola, donna matura che sa qual è il proprio piacere, sa comprarselo, sa stare al mondo, sa individuare i propri bisogni, e li sa soddisfare in autonomia e indipendenza.
Nel femmnismo ‘genere e sesso’ generalmente compaiono in coppia.
C’è stato per un lungo tempo un dibattito accademico se fosse una questione di genere o sesso nelle donne.
Il genere non era opposto al sesso.
Joan Scott sottolinea che la distinzione di genere, ossia la questione di genere, non è sessuale ma serve per distribuire le attività sociali secondo delle configurazioni riconoscibili, per un’urgenza prettamente materiale.
A lungo si è indagato sulle accezioni di corpo in termini biologici e sessuali.
A livello fisiologico il corpo  può essere considerato come un serbatoio di impulsi che determinano delle reazioni; tuttavia in psicanalisi, in particolare, secondo Freud, siccome nel sogno accadono processi biologici tanto quanto cognitivi, il corpo ha una componente insieme cognitiva e biologica, a seconda dei momenti.
10/03/2017
LABORATORIO DI LINEAMENTI DI GENERE
ELABORATO N° 2
“Natura, cultura, artificio”.
Di questi tre concetti natura e cultura sono una dicotomia che parte da molto lontano.
Un tempo venivano considerati autonomi, dotati di una realtà esistente:
il naturale è dato per sempre
il culturale (o umano) deriva da un cambiamento
Col passare del tempo avviene la naturalizzazione della cultura, per cui i due concetti che inizialmente sembravano distinti cominciano a mescolarsi.
Il corpo è un confine culturale. Il corpo in sé è naturale, ma può essere veicolo comunicativo: il vestiario, il tatuaggio e il buco alle orecchie hanno la funzione di definire l’identità di genere.
I bambini fino all’adolescenza sono neutri, poi la loro identità sessuale si definisce.
17/03/2017
LABORATORIO LINEAMENTI DI GENERE
ELABORATO N° 3
“Tradizione, memoria, oblio”.
Abbiamo analizzato il ruolo della donna partendo dall’analisi delle poleis greche. Già da allora la donna viene associata all’idea di conflitto e discordia in quanto rappresenta un fantasma per la dinastia maschile.
Aristotele fa una gerarchia di positività (dal figlio più auspicabile a quello meno auspicabile).
1) Maschio che assomiglia al padre
2) Maschio che assomiglia alla madre
3) Femmina che assomiglia al padre
4) Femmina che assomiglia alla madre
Si è trattato il tema della donna in relazione al concetto di memoria e oblio.
In particolare abbiamo visto il video di Carla Lonzi che trova nel femminismo la risposta a tutto il suo disagio e si dedica completamente ad esso.
I vuoti di memoria sono legati alla sofferenza, poiché il conscio, per proteggersi, tende ad eliminare tutto ciò che può risultare doloroso/pericoloso per
l’io/l’immagine dell’io.
24/03/2017
LABORATORIO DI LINEAMENTI DI GENERE
ELABORATO N° 4
“Libertà’, Empowerment, Autodeterminazione”
In ottica femminista l’Empowerment si relaziona con la liberazione e l’autodeterminazione attraverso la prospettiva dei corpi.
Le donne praticano arti marziali per sperimentare il proprio corpo. Il loro lavoro psicocorporeo consiste nell’andare oltre il corpo.
Abbiamo parlato della GULABI GANG, il cui primo obiettivo è il WOMEN EMPOWERMENT, la
salvaguardia psico-fisica delle donne.
Il corpo è il punto di partenza per l’emancipazione della donna.
Abbiamo anche parlato del WEND DO (la via delle donne), che è un modo di difesa fisico e
psicofisico che ha l’obiettivo di offrire alle donne tecniche e strategie per affrontare, prevenire, o
gestire situazioni di violenza o maltrattamento, accompagnandole a un percorso di riflessione sul tema della violenza, rafforzando l’autostima e il senso di sicurezza.
L’autodeterminazione non ha un contenuto, consiste nel:
1) diritto di lavorare
2) diritto di riprodursi
Liberazione consiste nell’allontanarsi dalla sofferenza, dell’egoicità e dalle vite precedenti.
La parola Empowerment ha il tema del potere come una relazione. La prospettiva del potere consiste nella prospettiva della possibilità.
31/03/2017
LABORATORIO LINEAMENTI DI GENERE
ELABORATO N° 5
“Autocoscienza, soggettività e agency”.
Carla Lonzi crede nell’autodeterminazione, ma in un contesto maschile, patriarcale; la domanda che si pone è come potremmo essere libere se siamo in un contesto
maschile, patriarcale.
Lonzi non si concentra tanto sulla possibilità di abortire, ma sulla sessualità, sul praticare la libertà.
Autocoscienza è la pratica politica della soggettività.
Molte donne si distaccano dai gruppi principali e si riuniscono nelle case.
Il ’74 è l’anno della legge sull’aborto.
Carla Lonzi attraverso l’esperienza di critica d’arte, raggiunge il femminismo.
Il soggetto è capace di concentrarsi e di rivolgere l’attenzione su di sé.
Il termine fondamentale è il riconoscimento.
La presa di distanza dalla cultura maschile.
L’autocoscienza non è una pratica spontanea.
L’adesione di relazione, lo stare al mondo.
La negatività stessa serve per la costruzione del sé.
Il riconoscimento di sé attraverso il riconoscimento dell’altro.
L’autocoscienza è un processo non finito, ma costruttivo.
L’autocoscienza è una pratica femminista non solo per donne.
L’agency è una pratica di parole tra donne, consiste nel togliere quella dose di passività e cercare
l’autenticità.
Dare un senso compiuto alla propria esperienza attraverso la parola che ha un effetto
materiale.
L’agency prevede che siamo attori sociali in quanto esseri pensanti.
Nel pensare sociale prendono forma le nostre vite.
La condivisione, la sorellanza, la solidarietà tra donne si guadagna, il femminismo riposa sulla fine della misoginia.
Tutti insieme, si preserva la propria individualità.
07/04/2017
LABORATORIO DI LINEAMENTI DI GENERE
ELABORATO N° 6
“Diritto, diritti, giustizia”.
In tale incontro abbiamo parlato del rapporto tra il diritto e la giustizia e il femminismo.
Il diritto risulta negativo se è inteso come potere.
Il diritto risulta positivo se è inteso come sapere.
Colui che viola il diritto è colpevole, ma è anche colpevole colui che per riparare al torto subito abusa della riparazione.
Vi sono tre tipi principali di abusi:
Abuso della parola
Abuso della ragione
Abuso della comunicazione
Quando si risolvono le controversie è bene sentire entrambe le campane.
Bisogna rispettare i principi della convivenza civile e il principio del vivere civile.
La verità non esiste. Esistono solamente verità parziali.
Il diritto può essere inteso sia come:
1) volontà.
che come
2) sapere.
Il diritto è una combinazione tra “autoritas” (ossia sapere) e ratio (ossia esperienza).
La giustizia consiste nell’applicazione ragionata del diritto, modulata a seconda dei casi.
Per quanto riguarda il femminismo, la donna ha sempre dovuto lottare per svolgere il suo ruolo di madre, moglie e donna e far rispettare i propri diritti all’interno
di una società patriarcale.
Dunque, se da un lato è giusto che la donna rivendichi i propri diritti, dall’altro non bisogna far sì che ella per riparare al torto subito abusi della riparazione.
In conclusione abbiamo parlato sia del conflitto nato dal tentativo di riparazione femminile sia del diritto come cultura del limite.
21/04/2017
LABORATORIO LINEAMENTI DI GENERE
ELABORATO N° 7
“Affettività, Sessualità, Parentela”.
In questo incontro abbiamo analizzato le differenze tra i rapporti: sessuali, di affetto, di amicizia, di parentela.
Tra gli amici ci sono quelli con le chiavi di casa che dormono nello stesso letto e che si possono chiamare nel momento del bisogno.
Coinquilini non amici: si mangia la pasta insieme, fanno la spesa per te se sei malata.
La sessualità è un legame basico, ad esempio gli scopamici.
La pratica sociale crea intimità e non la consaguineità.
Ci sono persone che crescono bambini senza avere un rapporto di coppia.
RETI AFFETTIVE POLITICHE: fare cose insieme anziché conoscersi con contenuto politico.
L’esperienza di queste relazioni produce lo spacchettamento dei seguenti elementi:
fare sesso,
fidarsi,
prendersi cura,
l’impegno pure se sei stanco,
la condivisione di reddito,
presentare il proprio partner agli altri.
Esiste un tipo di relazione in cui c’è la cura, ma nessuna proiezione nel futuro.
La normatività della coppia è una prova di maturità e porta alla felicità.
La coppia: rapporto sentimentale e sessuale a due, tendenza monogama, prioritaria, totalizzante, con la proiezione nel futuro; si tratta di un’ espressione naturale
dell’Amore.
CONCLUSIONE:
In conclusione questi sette incontri ci sono serviti per analizzare l’emancipazione della donna nel tempo: la sua presa di coscienza, in senso interiore, intimo, psicologico, fisico, morale e giuridico. Ciò è fondamentale per capire il ruolo della donna all’interno della società, le sue difficoltà sia nella sfera privata (di relazione) che pubblica (di lavoro).

Cannes

Cannes: Sorrentino nella giuria del Festival
Il regista italiano Paolo Sorrentino farà parte della giuria del 70esimo Festival di Cannes, che si terrà dal 17 al 28 maggio, presieduta dal regista spagnolo Pedro Almodòvar. Sorrentino era già stato in concorso a Cannes con ‘Le conseguenze dell’amore’ ‘Youth – la giovinezza’, ‘La grande bellezza’, ‘This must be the place’, ‘Il divo’, ‘L’amico di famiglia’, ‘le conseguenze dell’amore’. Oltre a Sorrentino e Almodòvar la giuria sarà composta dall’attrice Jessica Chastain, la regista tedesca Maren Ade, il regista Park Chan-wook, l’attrice e regista francese Agnès Jaoui, l’interprete cinese Fan Bingbing, l’attore di Hollywood Will Smith, l’attrice Jessica Chastain, il regista coreano Park Chan-Wook e il compositore Gabriel Yared.

Inside out e la filosofia morale

INSIDE OUT
Il ruolo delle emozioni nella vita dell’uomo.
INTRODUZIONE:
In questo saggio parlerò del film ‘INSIDE OUT’ e delle riflessioni filosofiche che esso suscita da un punto di vista della filosofia morale. Più in particolare mi riferirò al saggio ” La moralità è riducibile alle emozioni?” di Mario De Caro nel libro ”Siamo davvero liberi?” di De Caro- Lavazza- Sartori per stabilire la relazione tra filosofia e natura, tra fisiologia e moralità e la funzione delle emozioni nel guidare le azioni/decisioni umane.
TRAMA:
Inside out è un film di animazione diretto da Pete Doctor, con Amy Phoeder, Phyllis Smith, Mindy Kaling, Lewi Black, Bill Hader, prodotto dalla Walt Disney che parla di Riley, una ragazzina di undici anni che conduce una vita felice tra l’amica del cuore e due genitori che cresce insieme alle sue emozioni rappresentate da pupazzi di colori diversi: la rabbia è rossa, la tristezza è blu, la gioia è gialla, la paura è viola, il  disgusto è verde.
INSIDE OUT CONFERMA L’EMOTIVISMO:
Tale film è importante per la scienza dell’azione perché mette in luce il fatto che tutti noi siamo composti da più emozioni che guidano il nostro comportamento nella vita quotidiana e dunque sono responsabili delle nostre decisioni e delle nostre relazioni sociali. Tali emozioni si collocano in una dimensione onirica alternativa a quella reale che scandisce l’inconscio. Tale film confermerebbe l’emotivismo, ossia la teoria filosofica seconda la quale i concetti morali esprimono le reazioni
fisiologiche di approvazione o rifiuto da parte degli agenti in contesti in cui sono in gioco relazioni interpersonali.
SECONDO MARIO DE CARO LE EMOZIONI SONO NECESSARIE, MA NON SUFFICIENTI PER LA MORALITA’:
Nel libro ‘Siamo davvero liberi?’ di De Caro, Lavazza, Sartori, in particolare nel saggio ‘La moralità è riconducibile alle emozioni?’ di Mario De Caro
egli parla del cosiddetto ‘problema della collocazione’ ossia della relazione tra la filosofia e la natura.
Parte dall’assunto di Chapman secondo cui il disgusto morale è fisiologicamente identico al disgusto gustativo.
Secondo Chapman e colleghi il trasferimento del segnale fisiognomico di disgusto dall’ambito alimentare a quello orale sarebbe un caso di ”esaptazione” ovvero di trasposizione di un tratto biologico originariamente selezionato per una data funzione a una funzione di tipo diverso.
Stando così le cose il disgusto morale e quello fisiologico sarebbero sullo stesso piano.
Tuttavia, la mia reazione di disgusto morale si accompagna a una valutazione normativa che non è affatto presente nel disgusto alimentare.
Ciò mostra che il disgusto morale, in virtù dell’essenziale componente normativa cui è legato, ha proprietà diverse dal disgusto alimentare:
dunque, al contrario di quanto assunto da Chapman e colleghi, per la legge di Leibniz queste due forme di disgusto non sono identiche: il disgusto
morale è diverso, dal disgusto alimentare. De Caro giunge alla conclusione che il tentativo di descrivere i nostri atteggiamenti morale con lo strumentario
non normativo della psicologia evoluzionistica è inadeguato, perché quando descriviamo l’ambito della moralità, non possiamo fare a meno di usare concetti
intrinsecamente normativi.
CONCLUSIONE:
Le emozioni svolgono un ruolo determinante nella nostra vita quotidiana, nel causare le nostre azioni. Tuttavia, il disgusto morale e quello gustativo/emotivo non coincidono perché il disgusto morale include una valutazione normativa che non è presente nel disgusto alimentare. Da ciò si deduce che la natura è necessaria per la filosofia, ma non sufficiente, poiché la filosofia, oltre alla natura, contiene una componente normativa.

La chef Antonia Klugman a Masterchef

La chef Antonia Klugmann a Masterchef
Sarà la chef Antonia Klugmann a sostituire Carlo Cracco a Masterchef. Settima stagione per il programma e prima donna chef in giuria.
Antonia Klugmann ospite già nella quinta edizione con il suo ingresso nel talent porta la sua eccellenza, il talento e la passione per la cucina.
Accanto a lei confermati i giudici Bruno Barbieri, Joe Bastianich e Antonino Cannavacciuolo.
Carlo Cracco si è preso una pausa da Masterchef, ma non da Hell’s Kitchen.

Autismo, torna in sala “Life, Animated”.

Per la 10ma Giornata Mondiale della consapevolezza dell’autismo il 2 aprile e nei prossimi giorni torna in molte sale italiane ”Life, Animated”, il documentario candidato all’Oscar che racconta la storia di Owen.

Egli è un ragazzo che all’età di tre anni ha cominciato a manifestare una forma di autismo. Egli, chiuso in se stesso, incapace di elaborare le proprie emozioni, trova nei film Disney un modo per superare il muro che lo separa dal resto del mondo. Egli riesce, attraverso una lenta maturazione, a raggiungere l’indipendenza e a entrare nella società.